
SENTIMENTALE A TRATTI (Mia cara Lisa) raccolta una storia attraverso una serie di poesie – non lontane dalla prosa. Il verso è uno spontaneo, sincero, musicale balenio d’immagini; così è l’essere (la natura), mistero schietto e virale. Rimane il nucleo, al lettore, o l’atmosfera, la parte immobile e divina nel vasto, cangiante, indecifrabile universo mentale.
La raccolta affronta, fra andate e ritorni, passi avanti e indietro, l’alfa e l’omega della ricerca dell’autore: la donna (e il suo mistero). Un amore passato (“Lisa”, “Lei”, “Madre”) torna con prepotenza nella vita del protagonista. La fiamma è accesa e un nuovo avvicinamento sembra inevitabile, ma arriva un’altra donna (“l’Altra”) e allora…
Da una parte la memoria, il legame, le radici. Dall’altra il nuovo, la stimolante – ma misteriosa e incerta – possibilità. L’io-poetico si muove, oscilla, si espone. Sbaglia, desidera, riflette, cade e si rialza.